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PC, Nintendo Switch 7-10 anni €19,99

Garden Story

APPROVATO CON RISERVA Buon prodotto, ma con qualche attenzione
7.5 /10
zero ads zero acquisti offline

Ci sono giochi che ti mettono un'arma in mano e ti dicono vai. Garden Story ti mette un annaffiatoio e ti dice piantala qui, che domani fiorisce. E' una differenza piccola nel gesto, enorme nel messaggio.

Interpreti Concord, un acino d'uva. Non e' una metafora: sei proprio un chicco d'uva con gli occhi, piccolo e tondo, in un mondo fatto di giardini marcescenti e comunita' da ricostruire. Il tuo compito e' rimettere in piedi un villaggio pezzo per pezzo: raccogli materiali, costruisci strutture, pianti semi, aiuti gli altri abitanti. C'e' anche del combattimento, se cosi' vogliamo chiamarlo: dei blob viola invadono i giardini e tu li respingi con un piccone. Ma non e' un gioco di combattimento. E' un gioco di comunita' che ha anche il combattimento, ed e' una cosa diversa.

Il bambino che gioca a Garden Story passa la maggior parte del tempo a completare piccole missioni per gli altri personaggi del villaggio. Porta questo materiale qui, costruisci quella cosa la', aiuta il tale con il suo problema. E' un loop gentile: raccogli, costruisci, torna dal committente, ricevi gratitudine. Il pixel art e' curato e caldo, i colori sono pieni, le stagioni cambiano. Il ritmo e' lento, dichiaratamente lento. Non succede mai niente di improvviso o di violento.

Quello che ci piace di Garden Story e' il concetto di fondo: non sei l'eroe che salva il mondo, sei il membro utile di una comunita' che si salva da sola se tutti fanno la loro parte. E' un'idea che i bambini capiscono benissimo nella vita reale, al parco, a scuola, in famiglia. Qui la ritrovano dentro un gioco, e funziona. Il crafting e' semplice e mai punitivo: se sbagli una ricetta non perdi i materiali, riprovi. I temi ambientali ci sono ma non vengono mai sbandierati. Nessuna pubblicita', nessun acquisto aggiuntivo. Paghi una volta.

Pero'. Il combattimento e' la parte debole, e non di poco. Colpisci i blob, i blob scompaiono, basta. Non c'e' strategia, non c'e' variazione, non c'e' sfida. Per un bambino di otto anni che ha gia' giocato a qualsiasi altra cosa, queste sezioni sono solo un ostacolo noioso tra un compito di costruzione e il successivo. Il ritmo narrativo, poi, e' lento in un modo che puo' sfiancare: le conversazioni tra i personaggi sono lunghe, il testo e' tanto, e serve una buona capacita' di lettura per seguire tutto. Qualche bug tecnico residuo fa il resto: niente di grave, ma capitano momenti in cui il gioco si inceppa su un'interazione o un passaggio di zona.

Garden Story e' per bambini dagli otto ai dieci anni che amano il pixel art e non hanno fretta. Quelli che nel Minecraft preferiscono costruire la fattoria piuttosto che andare a caccia di creeper. Se vostro figlio e' di quelli che leggono volentieri e che trovano soddisfazione nelle piccole cose portate a termine, qui si sentira' a casa.

Un chicco d'uva con un annaffiatoio che ricostruisce un mondo. Detto cosi' sembra assurdo. Giocato, ha perfettamente senso.

Le nostre valutazioni
Montessori
7.0
Game Design
7.0
Genitore
7.0
Voto finale
7.5

Punti di forza

  • Pixel art curato e coerente
  • Mondo interconnesso con progressione
  • Zero dark pattern
  • Crafting semplice e accessibile

Punti deboli

  • Combattimento generico e ripetitivo
  • Ritmo narrativo lento
  • Alcuni bug tecnici residui
  • Combattimento, seppur leggero, presente
Adatto per eta'
4-5 anni Non adatto Combat e lettura
6-7 anni Solo con genitore Testi e combattimento
8-9 anni Adatto
10+ anni Ideale