Hidden Folks
Hidden Folks è uno di quei giochi che ti fa pensare che il digitale per bambini ha ancora speranza. È nato dalle mani di Adriaan de Jongh e Sylvain Tegroeg, due indie olandesi che hanno deciso di fare un cerca-e-trova in bianco e nero, disegnato a mano, con tutti i suoni fatti a bocca da persone vere. Sembra un'idea pazza. Ha vinto l'Apple Design Award nel 2017.
Come si gioca è semplicissimo. Apri un disegno enorme: una giungla, un cantiere, una stazione spaziale, una città. Devi trovare dei piccoli personaggi nascosti. Tocchi le cose nel disegno per scoprire cosa succede: una porta che si apre, un cespuglio che si scuote, un cane che abbaia. Ogni suono è fatto da Sylvain con la bocca. Quando trovi un personaggio, un piccolo coro lo celebra. Niente timer, niente punti, niente vite.
Mio figlio di cinque anni ci ha passato un pomeriggio intero senza alzarsi. Lo ha trovato calmo e divertente nello stesso momento, una combinazione rara nei giochi per bambini. Mia figlia di otto, più paziente di lui, ha trovato anche i dettagli nascosti più difficili. Io stesso, da adulto, ho passato un'ora dentro il livello del cantiere ridendo per i suoni delle ruspe e dei lavoratori che cantano canzoncine.
Immagini dello sviluppatore, uso editoriale a scopo di recensione.
Quello che amiamo è la pulizia. Niente pubblicità, niente acquisti in-app, niente abbonamenti. Su Steam costa otto euro, su iOS cinque, su Switch sette. Lo paghi una volta e ce l'hai per sempre. Non c'è una sola schermata che cerchi di farti spendere altro.
I difetti sono pochissimi. Il primo è la rigiocabilità: una volta che hai esplorato tutti i mondi, alcuni livelli si conoscono a memoria. Il secondo è che alcuni personaggi nascosti sono davvero difficili da trovare e i bambini più piccoli si arrendono. Niente di drammatico: si gioca insieme al genitore quando capita, e la difficoltà diventa un'occasione di collaborazione. Il terzo, da sapere prima di comprarlo: i personaggi da trovare sono mostrati con un piccolo ritratto e una breve didascalia, quindi un minimo di lettura serve. Sotto i sei anni si gioca in coop con un genitore che legge gli indizi, dai sette in autonomia.
Lo consigliamo dai quattro anni in coop con un genitore, dai sette in autonomia. Perfetto per i viaggi in macchina (offline), perfetto per giocare insieme (un dito a testa). Vince il nostro voto pieno. Uno dei pochi 'compratelo senza pensieri' che possiamo dire.
Punti di forza
- Idea unica e perfettamente eseguita
- Audio fatto a bocca: scelta di design coraggiosa
- Premiato Apple Design Award
- Zero dark pattern
Punti deboli
- Niente rigiocabilità una volta finito
- Lineare nella sequenza dei mondi
- Costa un po' di più di altri giochi simili
Pattern ricorrenti nelle recensioni che abbiamo letto.
- “mio figlio ci passa ore senza urlare”
- “giocato in coppia sul divano è bellissimo”
- “niente testo, va bene per pre-lettori”
- “non è infinito, dopo un po' i livelli si conoscono a memoria”
- “alcuni dettagli da trovare sono difficili”
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