Monument Valley 2
Monument Valley 2 è un sequel migliore del primo, e questo non si dice quasi mai. ustwo games avrebbe potuto rifare lo stesso gioco con livelli nuovi e nessuno si sarebbe lamentato. Invece ha aggiunto una cosa che il primo non aveva: un cuore.
La protagonista questa volta è Ro, una madre, che insegna a sua figlia a camminare dentro le architetture impossibili che noi conoscevamo dal primo capitolo. All'inizio sono insieme, mano nella mano, e Ro guida i passi della bambina attraverso porte e scale che si trasformano. Poi, lentamente, si separano. La figlia inizia a esplorare da sola. Ro la guarda da lontano, qualche volta interviene, qualche volta lascia che capisca da sé. Verso la fine, Ro la lascia andare davvero, e la storia diventa il racconto di un distacco silenzioso e gentile.
Tutto questo senza una sola parola di testo. Solo attraverso il movimento dei due personaggi e la musica. È puro storytelling visuale, ed è quello che mi ha fatto innamorare del gioco. L'ho giocato con mia figlia di otto anni e abbiamo parlato per mezz'ora di cosa significa crescere. Non capita spesso che un'app sul telefono apra una conversazione così.
Dal punto di vista del gameplay, Monument Valley 2 è la stessa cosa del primo: puzzle di prospettiva, architetture impossibili, controlli touch semplici, ritmo lento. Se avete giocato il primo siete a casa. Se non lo avete giocato, potete iniziare da qui senza problemi.
Immagini dello sviluppatore, uso editoriale a scopo di recensione.
Quello che amiamo: zero pubblicità, zero acquisti in-app, zero abbonamenti. Cinque euro su iOS o Android, e basta. ustwo games continua a essere uno dei pochi studi che dimostra che si può fare arte commerciale rispettosa.
I difetti sono uguali al primo: due ore e mezza e finisce, sotto i sei anni serve un genitore accanto. Se cercate qualcosa che intrattenga il bambino per settimane, qui non lo trovate. Se cercate un'esperienza intima e bella che vi tenga seduti vicini al bambino per un pomeriggio intero, l'avete trovata.
Lo consigliamo dai sei anni in su. Per la fascia 8-10 è ideale: l'età in cui il tema della crescita inizia a essere comprensibile. Vince il nostro voto pieno.
Punti di forza
- Sequel che supera l'originale per emozione
- Game design coerente
- Apple Game of the Year
- Tema madre-figlia delicato
Punti deboli
- Stessa formula del primo
- Lineare
- Breve
- Costa un po' di più del primo
Pattern ricorrenti nelle recensioni che abbiamo letto.
- “la storia madre-figlia commuove”
- “più bello del primo per molti”
- “musica eccellente”
- “breve come il primo”
- “richiede aver giocato il primo per piena comprensione”
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