Hello Kitty Super Style! - immagine di copertina
RaiPlay Yoyo, Amazon Prime Video 3-7 anni Gratis (RaiPlay) / Subscription (Prime)

Hello Kitty Super Style!

DA APPROFONDIRE Servono altre verifiche prima di consigliarlo
4.6 /10
creativo

Hello Kitty Super Style! è il reboot moderno di Hello Kitty, prodotto da Watch Next Media e Sanrio nel 2022. È disponibile gratis su RaiPlay Yoyo e su Amazon Prime Video con doppiaggio italiano. È uno dei cartoni più richiesti dalle bambine di quattro-sette anni in Italia in questo momento, e per noi è un caso che merita una recensione critica perché solleva una questione importante: cosa stiamo davvero proponendo a una bambina di quattro anni quando le mettiamo davanti un cartone "su Hello Kitty"?

Cominciamo col cartone in sé. Hello Kitty Super Style! è ambientato nella città fittizia di Sanrio Town, dove vivono Hello Kitty e i suoi amici (My Melody, Kuromi, Cinnamoroll, Pompompurin, Keroppi). Ogni episodio dura circa undici minuti, ce ne sono cinquantadue divisi in due stagioni. La storia segue Hello Kitty mentre prepara una sfilata di moda con i suoi amici: in ogni episodio bisogna risolvere un piccolo problema legato a un look, una creazione, una collaborazione tra i personaggi.

L'animazione è pulita, in 2D digitale moderno, le voci italiane sono ben fatte, le canzoncine sono orecchiabili e le bambine se le ricordano subito. I messaggi espliciti sono positivi: amicizia, accettazione delle differenze, creatività, lavoro di squadra. Da questo punto di vista, Hello Kitty Super Style! fa il suo dovere senza errori clamorosi.

E qui c'è il problema, che è sottile ma importante. Hello Kitty non nasce come un personaggio narrativo. Hello Kitty nasce nel 1974 come immagine sopra una linea di prodotti commerciali Sanrio, e per i primi vent'anni della sua esistenza non ha avuto né storia né personalità: era letteralmente un disegno da stampare su zaini, astucci, vestiti, taccuini, accessori. La narrativa è venuta dopo, costruita per giustificare il personaggio commerciale già esistente. Questo significa che, quando una bambina di quattro anni si appassiona a Hello Kitty, si appassiona prima di tutto a un'estetica di prodotto, e solo secondariamente a una storia.

La conseguenza pratica è che il cartone funziona inevitabilmente come amplificatore di una macchina commerciale Sanrio gigantesca. La linea di prodotti Hello Kitty è una delle più diffuse al mondo, e i bambini esposti al cartone diventano sistematicamente esposti alla pressione di possedere oggetti con quel marchio. Su RaiPlay non ci sono pubblicità interne all'app (RaiPlay Yoyo è certificata senza pubblicità), ma il problema è dentro il cartone stesso, non fuori: ogni episodio rinforza l'associazione tra Hello Kitty e il piacere, e quel piacere viene poi cercato sui prodotti.

C'è un secondo problema, più sottile, che riguarda i temi. Il cartone parla quasi sempre di moda, sfilate, vestiti, look, accessori, e il messaggio implicito che arriva alle bambine di quattro o cinque anni è che esprimere la propria identità significa scegliere il vestito giusto. È un messaggio che la pedagogia contemporanea considera problematico per bambine così piccole, perché lega precocemente l'autostima all'apparenza. Niente di esplicito o aggressivo, ma il pattern è ricorrente.

Cosa salviamo. L'animazione è dignitosa, il doppiaggio italiano è buono, gli episodi sono corti e ben strutturati, e su RaiPlay Yoyo è gratis e senza pubblicità. Per dosi brevissime e occasionali, e per bambine già consapevoli della differenza tra "personaggio del cartone" e "prodotto da comprare", Hello Kitty Super Style! non è un disastro. Per uso quotidiano e immersivo, è un'esperienza di marketing animato.

I difetti vanno detti, oltre a quelli che abbiamo già discusso. Il primo è la formula ripetitiva: ogni episodio è "qualcuno deve preparare qualcosa per la sfilata, c'è un piccolo problema, si risolve cantando insieme". Dopo dieci episodi è diventato prevedibile. Il secondo è l'assenza di personaggi maschili centrali: praticamente tutti i protagonisti sono femminili, il che non è un difetto in sé ma rinforza l'idea che il cartone sia destinato esclusivamente a un pubblico femminile, escludendo i bambini maschi che potrebbero amare lo stesso temi creativi. Il terzo è la profondità: nessuno dei personaggi ha un vero arco narrativo o una crescita, sono tutti stabili nelle loro caratteristiche di base.

Lo consigliamo con riserva dai tre ai sette anni, in dosi molto contenute, e con un genitore che parli con il bambino del fatto che Hello Kitty è anche un brand commerciale. Approvato con riserva forte. Per chi cerca un cartone gentile sull'amicizia, esistono opzioni migliori (Bing, Pocoyo, Pimpa). Hello Kitty Super Style! è una scelta che fanno le bambine già attratte dal marchio, e in quel caso la cosa migliore che possa fare un genitore è usare il cartone come occasione di dialogo sul consumismo, non come babysitter.

Le nostre valutazioni
Montessori
6.0
Narrazione
6.0
Genitore
4.0
Voto finale
4.6

Punti di forza

  • animazione 2D pulita
  • voci ben doppiate in italiano
  • episodi corti 11 minuti
  • nessuna violenza

Punti deboli

  • la storia gira spesso intorno a moda, vestiti, sfilate
  • cree associazioni precoci tra valore di se e apparenza
  • Hello Kitty e un brand commerciale Sanrio prima che un personaggio narrativo
  • tutto il cartone funge da pubblicita estesa per la linea di prodotti Hello Kitty
Adatto per eta'
4-5 anni Adatto
6-7 anni Adatto
8-9 anni Potrebbe annoiarsi
10+ anni Non adatto