Dark pattern nei giochi per bambini: il piccolo dizionario
I dark pattern sono i trucchi che certi giochi usano per farvi spendere più di quanto avreste voluto, o per tenere vostro figlio incollato più di quanto sarebbe sano. Hanno nomi tecnici, usati nell'industria del game design, e conoscerli vi aiuta a riconoscerli al volo. Una volta che li avete in testa, non riuscirete più a non vederli. È fastidioso ma è utile.
Questa è la nostra piccola enciclopedia dei dark pattern più comuni nei giochi per bambini, con il nome tecnico, la traduzione, e cosa cercare per riconoscerli senza sbagliare.
Energy mechanic (vite o cuori che si ricaricano)
Il bambino inizia con cinque cuori. Ogni partita persa toglie un cuore. Quando i cuori sono finiti, deve aspettare due ore prima di poter rigiocare, oppure pagare per ricaricare subito. Questo meccanismo è progettato per due scopi precisi: trasformare il gioco in un appuntamento (il bambino "deve" tornare quando le vite sono cariche, sviluppando un'abitudine compulsiva) e creare frustrazione nel momento esatto in cui il bambino è più disposto a chiedere ai genitori di pagare.
È particolarmente velenoso con i bambini piccoli, che ancora non hanno il concetto di attesa elaborato e percepiscono i due ore di blocco come una punizione. Lo riconoscete subito: cuori, fulmini o gocce che diminuiscono in alto sullo schermo, e una scritta tipo "ricarica completa tra 1h 47m".
Loot box e gacha
Aprite una scatola virtuale e dentro c'è un personaggio o un oggetto a caso. Magari è quello che cercavate, magari no. Se non è quello, comprate un'altra scatola. Questo è il meccanismo del gambling (gioco d'azzardo) preso pari pari dai casinò e adattato per bambini con grafica colorata. Diversi paesi europei lo hanno classificato come gambling vero e proprio per i giochi per adulti, ma per i giochi per bambini il rating non lo segnala quasi mai.
Il problema, oltre allo spreco di soldi, è che insegna al bambino il loop dopaminico del giocatore d'azzardo. La ricompensa imprevedibile è la più potente forma di rinforzo psicologico esistente, ed è esattamente quello che sfruttano questi sistemi. Se vedete un gioco con "casse", "uova", "scatole misteriose" o "gacha", fate finta che sia un casinò per bambini, perché lo è.
FOMO event (evento a tempo)
"Solo questo weekend! Personaggio esclusivo! Non perdere l'occasione!". Questo è il pattern del fear of missing out (paura di perdersi qualcosa) applicato ai più piccoli. Funziona benissimo perché i bambini hanno un rapporto col tempo molto più labile del nostro. "Solo questo weekend" per loro è un'urgenza vera, percepita come tale.
L'effetto pratico è che il bambino chiede di giocare ora, anche se sarebbe ora di mangiare, dormire o uscire. La pressione psicologica è progettata per generare conflitto familiare proprio nei momenti meno adatti. Se in un gioco per bambini vedete un timer di countdown vistoso, fate un passo indietro.
Bait-and-switch (esca e scambio)
Il gioco si presenta come una cosa, e una volta scaricato è un'altra. La pubblicità mostra puzzle eleganti, e dentro c'è un farming pieno di acquisti. Lo screenshot dello store mostra un mondo enorme, e nella demo gratuita è disponibile solo un'ora di gioco prima del paywall. Questa è la forma più comune di marketing predatorio nei giochi mobile.
Il rimedio è leggere le recensioni a una stella prima di scaricare. È sempre lì che si trovano le frasi tipo "non è quello che mostra il video", "dopo dieci minuti devi pagare", "il vero gioco è dietro un abbonamento". Le recensioni a cinque stelle vi fanno perdere tempo, quelle a una stella vi salvano i soldi.
Premium currency (valuta premium)
Il gioco ha gemme, monete, cristalli, stelle. Ne ottenete pochissime giocando, e tantissime comprandole con soldi veri. La separazione tra valuta del gioco e soldi veri è un trucco psicologico vecchio come i casinò: paghi 10 euro per 1500 gemme, e poi spendi 200 gemme senza pensarci, perché sembrano monete del gioco, non soldi.
Per un bambino, che ancora non ha un concetto solido del valore del denaro, questa separazione è devastante. Le gemme non sono soldi nella sua testa. Sono parte del gioco. E per questo le spende senza freni, finché un giorno arriva la vostra carta di credito e capite cosa è successo. Tutto questo è progettato per accadere esattamente così.
Pay to skip (pago per saltare)
Il livello è difficile in modo sospetto. Provi e riprovi e perdi sempre. Compare un pulsantino: "salta livello per 50 gemme". La difficoltà non è frutto di un design pensato, è frutto di un calcolo: tarata al punto giusto perché il giocatore si frustri e voglia pagare per andare avanti.
Riconoscete il pay to skip quando c'è un picco improvviso di difficoltà che non ha senso narrativo, e subito dopo il pulsante di pagamento. Nei giochi onesti la difficoltà cresce con una curva, in quelli predatori cresce a scalini accompagnati da banner di acquisto.
Forced engagement push (notifiche di richiamo)
"Marco, i tuoi amici virtuali ti stanno aspettando!". "Le tue creature stanno per morire di fame!". "Hai dimenticato di raccogliere il premio giornaliero!". Le notifiche push di questo tipo non hanno niente a che fare con il piacere del gioco. Servono a interrompere la vita reale del bambino per riportarlo dentro l'app.
I giochi seri non vi notificano. I giochi predatori vi notificano sempre. Se installate un'app per bambini e nelle prime 24 ore ricevete più di una notifica, disinstallate. Non c'è negoziazione possibile con questo pattern.
Social pressure (pressione sociale)
"I tuoi amici hanno superato il livello, raggiungili!". "Sei l'unico a non aver ancora questo personaggio!". Questo pattern sfrutta il bisogno naturale di appartenenza dei bambini, e lo trasforma in motore di spesa. Spesso è abbinato a meccanismi di "regalo" tra giocatori, dove voi mandate gemme ai vostri amici e loro ne mandano a voi: in apparenza è generosità, in realtà è una catena di rinforzi positivi che alimenta la dipendenza di gruppo.
In giochi per bambini sotto i dieci anni, qualunque presenza di "amici online" merita un secondo sguardo molto attento. Non sempre è male, ma quasi sempre c'è dietro qualcosa che vale la pena capire prima.
Variable reward schedule (ricompensa variabile)
Questo è il padre di tutti i dark pattern ed è quello che li lega tutti insieme. È il principio per cui le ricompense imprevedibili sono molto più coinvolgenti di quelle prevedibili. Le slot machine funzionano così, e funzionano così anche moltissimi giochi mobile per bambini.
Lo riconoscete quando il gioco vi promette ricompense ma non vi dice mai esattamente quale: "apri questa cassa per scoprire cosa contiene", "ruota la ruota della fortuna", "gira il dado per il premio del giorno". Ogni volta che il gioco trasforma una ricompensa certa in una incerta, sta usando questo pattern. Non è un caso: è la base scientifica del design predatorio.
Cosa fare quando li vedete
Avete imparato a riconoscere otto pattern. Adesso il consiglio pratico è semplice. Se in un gioco per bambini ne vedete due o più, disinstallate. Non c'è negoziazione, non c'è "vediamo se passa", non c'è "tanto controllo io". Quei meccanismi sono progettati per battere il vostro controllo, e nel lungo periodo lo battono.
Se invece il gioco non ne ha nessuno, anche se è meno appariscente di altri, è probabile che sia un buon gioco. La pulizia da dark pattern è uno dei criteri più affidabili per trovare un titolo onesto. Lo usiamo noi quando recensiamo, lo potete usare voi quando scegliete.